Bellagio Lago di Como: cosa vedere e come arrivarci in barca
La punta del promontorio dove il lago si divide in due. Il capitano di Lario Water Taxi racconta Bellagio vista dall'acqua: le ville, i giardini, il momento giusto per arrivare.
Bellagio sul Lago di Como sta sulla punta del promontorio dove il lago si divide nei due rami di Como e di Lecco. Ci passo quasi ogni giorno con il mio taxi veneziano, e ogni volta penso che il modo giusto per capirla sia questo: arrivarci dall'acqua, piano, e lasciare che si mostri un pezzo alla volta.
Bellagio dal lago: come arrivare in barca
Venendo dal centro lago la vedi per gradi. Prima la collina coperta di alberi, che è quasi tutta il parco di Villa Serbelloni. Poi il campanile, poi il lungolago con i portici e i tavolini all'aperto. Quando abbasso il motore per avvicinarmi arrivano le voci della piazza, e di solito è lì che gli ospiti smettono di fare foto e si mettono a guardare.
Bellagio è servita anche dai battelli e dai traghetti di Navigazione Laghi, che la collegano con Varenna, Cadenabbia e Menaggio. In barca privata però il ritmo cambia: niente orari da rincorrere, e si passa davanti alle ville che dalla strada non si vedono. Bellagio è nel percorso del nostro Classic Lake Tour e del Tour centro lago, che partono da Varenna, proprio di fronte: si attraversa e in pochi minuti ce l'avete davanti.
Storia di Bellagio in poche righe
Il nome compare nei documenti medievali già nell'835, scritto Belagio. Sull'origine le ipotesi sono diverse, e molte la legano alla posizione: un'altura circondata dall'acqua, in mezzo a due rami del lago. La tradizione vuole che proprio qui Plinio il Giovane avesse una delle sue ville, chiamata Tragoedia.
Villa Serbelloni nasce nel Quattrocento per volere di Marchesino Stanga, feudatario del luogo. Nel 1788 passa al conte Alessandro Serbelloni, che si dedica anima e corpo al parco, e oggi appartiene alla Fondazione Rockefeller. Poco più a sud, verso Como, Villa Melzi d'Eril viene costruita tra il 1808 e il 1810 per Francesco Melzi d'Eril, vicepresidente della Repubblica Italiana di Napoleone.
Cosa vedere a Bellagio sul Lago di Como
- 01I Giardini di Villa Melzi
Sul lungolago in direzione Como. Si visitano il giardino, la cappella e il museo, mentre la villa è privata e resta chiusa. Tutto nella scheda di Villa Melzi.
- 02Il parco di Villa Serbelloni
Circa 21 ettari che coprono quasi tutto il promontorio. Si entra solo con la visita guidata su prenotazione, in italiano o in inglese, con ritrovo alla torre medievale di Piazza della Chiesa. Si sale parecchio: scarpe comode. Scheda completa: Villa Serbelloni.
- 03La Basilica di San Giacomo
Una chiesa romanica nel cuore del centro storico, a due passi dalla torre medievale. Nelle ore calde è anche il posto più fresco del paese.
- 04Casa Liszt e le salite
In Salita Serbelloni c'è la casa dove nel 1837 Franz Liszt e Marie d'Agoult rimasero per tre mesi. Le scalinate che salgono dal lago sono il modo migliore per girare il paese a piedi.
- 05Pescallo
Sull'altro versante del promontorio c'è questa piccola frazione affacciata sull'acqua, con la Torre Sfondrati costruita nel 1493. È il lato più tranquillo di Bellagio.
Quando andare a Bellagio
Il paese si vive tutto l'anno, ma i giardini hanno una stagione. Villa Melzi apre in primavera e chiude verso fine ottobre, e anche le visite al parco Serbelloni seguono un calendario che cambia di anno in anno. Prima di partire controllate sempre orari e aperture sui siti ufficiali.
Se mi chiedete il periodo migliore, vi dico aprile, maggio, settembre e ottobre. In primavera i giardini sono nel pieno; in autunno c'è meno gente e la luce sul lago è più bassa e calda. In piena estate conviene arrivare la mattina presto o verso sera, quando i battelli sono meno pieni e il lungolago torna a respirare.
Luoghi vicini a Bellagio
Di fronte, sulla sponda orientale, c'è Varenna con Villa Monastero. Sulla sponda occidentale trovate Tremezzo e Villa Carlotta, e un po' più a nord Menaggio. Scendendo verso Como, invece, si costeggia Lezzeno: in barca sono tutti a pochi minuti l'uno dall'altro.
