Isola Comacina, l'unica isola del lago di Como vista dalla barca
Un dorso di bosco davanti a Ossuccio, rovine medievali sotto gli alberi e una storia finita a fuoco nel 1169. Ci si arriva solo in barca, ed è il modo giusto.
L'Isola Comacina è l'unica isola del lago di Como. Quando porto gli ospiti in Tremezzina la vediamo comparire così: un dorso verde, basso e lungo, davanti alla riva di Ossuccio. Sotto gli alberi ci sono i resti di chiese medievali, un campanile del Seicento e una storia che nel 1169 è finita nel fuoco. Oggi è un parco archeologico aperto da maggio a ottobre, e ci si arriva solo in barca.
Isola Comacina dal lago: come arrivare in barca
Scendendo dal centro lago verso Como, appena doppiata la punta di Lavedo la costa si apre e l'isola salta fuori quasi all'improvviso. Da lontano sembra un bosco che galleggia. Avvicinandosi si distinguono le pietre chiare tra il verde e il campanile di San Giovanni, che è il primo punto che l'occhio va a cercare.
Tra l'isola e la riva resta un braccio d'acqua stretto e riparato. Lì il lago cambia voce: meno onda, più silenzio, il rumore del motore che rimbalza sulla costa. È il tratto da fare piano, perché è qui che si capisce come mai per secoli questo scoglio sia stato una fortezza.
Sull'isola si scende. È una fermata dei battelli di Navigazione Laghi e ci si arriva anche in taxi boat, con le barche che fanno la spola dalla riva di Ossuccio. Con noi la giriamo da vicino durante il tour in barca; se volete scendere per la visita, ditecelo quando prenotate e organizziamo la giornata insieme.
Storia dell'Isola Comacina
Già in epoca romana qui c'era un edificio, forse una villa o un santuario. Nell'alto Medioevo l'isola diventò un centro militare, politico e religioso. Le cronache ricordano il comandante bizantino Francione, che da qui tenne testa a lungo ai Longobardi.
Poi venne la guerra tra Como e Milano. L'isola stava con Milano e nel 1169 le truppe comasche, alleate dell'imperatore Federico Barbarossa, la rasero al suolo. Si racconta che il vescovo Vidulfo la maledisse: niente più campane, niente più pietra su pietra. Per secoli restò quasi abbandonata.
La rinascita arriva nel Novecento. Gli scavi di Ugo Monneret de Villard nel 1914 e quelli di Luigi Mario Belloni tra il 1958 e il 1978 hanno riportato alla luce le chiese e le mura. Nel 1919 l'isola fu lasciata in eredità al re Alberto I del Belgio, che la restituì all'Italia; dal 1920 è affidata all'Accademia di Brera.
Cosa vedere sull'Isola Comacina
- 01La Basilica di Sant'Eufemia
È il cuore del parco archeologico. Restano le murature e la cripta, la parte che resta più impressa.
- 02La chiesa di San Giovanni Battista
Ricostruita nel Seicento, con il campanile del 1670-75. Sotto il pavimento si vede un colonnato di marmo di epoca romana. Restaurata e riconsacrata nel 2008.
- 03Santa Maria col Portico e San Pietro in Castello
I resti di due chiese medievali: la prima in posizione panoramica sul lago, la seconda parte delle antiche fortificazioni.
- 04La Casa Torre e le mura
Una casa torre medievale, abitazione e difesa insieme, e tratti di mura che raccontano quanto fosse conteso questo pezzo di terra.
- 05Le Case per Artisti
Tre case razionaliste progettate da Pietro Lingeri e costruite nel 1940 per ospitare artisti italiani e belgi. Restaurate nel 2009-2010, oggi accolgono residenze e mostre.
- 06Il Museo Antiquarium di Ossuccio
Sulla riva di fronte, nell'antico Hospitalis de Stabio. Conserva i reperti trovati sull'isola ed è il posto giusto da cui cominciare: il biglietto dell'isola comprende anche il museo.
Quando visitare l'Isola Comacina: apertura e biglietto
L'isola è aperta da maggio a fine ottobre. Il biglietto vale per l'isola e per il Museo Antiquarium di Ossuccio. Orari, prezzi e servizi cambiano di stagione in stagione, quindi controllate sempre il sito ufficiale isola-comacina.it prima di partire. Mentre scrivo, il sito segnala ristorante, bar e servizi igienici chiusi: portatevi l'acqua.
I mesi che preferisco sono maggio, giugno e settembre. La luce dura a lungo, il bosco è fitto e il canale davanti a Ossuccio ha i suoi colori migliori.
Per San Giovanni, nella domenica più vicina al 24 giugno, l'isola fa festa: processione di barche, lumini sull'acqua e fuochi d'artificio che ricordano l'incendio del 1169. È la sera in cui il tratto di lago davanti a Ossuccio si riempie di barche.
Luoghi vicini all'Isola Comacina
Sulla punta di Lavedo, a pochi minuti di barca, c'è Villa del Balbianello, e subito dopo si apre Lenno. Sulla riva di Ossuccio, proprio di fronte all'isola, c'è Villa Balbiano. Verso nord si arriva a Tremezzo e Villa Carlotta, e attraversando il lago a Bellagio. Il modo più semplice per vederli in un colpo solo è il Classic Lake Tour.
