Villa d'Este Cernobbio: la grande villa del lago di Como vista dalla barca
Villa d'Este raccontata dall'acqua dal capitano di Lario Water Taxi: la facciata lunga sul lago, la piscina che galleggia, quattro secoli e mezzo di storia appena fuori Cernobbio.
Chi cerca Villa d'Este Cernobbio di solito ha in mente le foto del parco. Io la conosco dall'acqua: è una delle prime grandi ville che incontro quando lascio Como e risalgo la sponda ovest del lago di Como. Ci passo davanti quasi ogni giorno con il mio taxi veneziano, e di solito a bordo succede la stessa cosa: si smette di parlare e si guarda.
Villa d'Este dal lago: cosa si vede arrivando in barca
La villa sta al centro di un'ampia insenatura, appena fuori dal paese. Dall'acqua si capisce subito com'è fatta: una facciata lunga e regolare, divisa in cinque parti, con la grande terrazza su archi nel corpo centrale e le finestre ad abbaino sotto il tetto.
Davanti, sull'acqua, c'è la piscina galleggiante, costruita nel 1966: la villa la presenta come la prima del suo genere sul lago. Poco più in là si riconosce il Padiglione della Regina, con la facciata rossa dipinta a trompe-l'oeil. Alle spalle il parco sale verso la collina, dieci ettari di alberi, aiuole geometriche e viali.
Come arrivare a Villa d'Este Cernobbio in barca
La villa ha un attracco privato per le barche, che si concorda attraverso il Concierge dell'hotel. Chi usa i battelli pubblici scende invece al pontile di Cernobbio e cammina circa cinque minuti. Con il nostro water taxi le passiamo davanti piano, quasi senza gas, oppure vi portiamo in paese e torniamo a prendervi più tardi.
Storia di Villa d'Este in poche righe
Tutto comincia nel 1568, quando il cardinale Tolomeo Gallio, vescovo di Como, si fa costruire qui la residenza estiva. Il progetto è tradizionalmente attribuito a Pellegrino Pellegrini detto il Tibaldi. Il primo nome era Villa del Garovo, dal torrente che scorre accanto.
Poi la villa cambia padrone tante volte. Vittoria Peluso, la Pelusina, ex ballerina della Scala, fa costruire nel parco delle finte fortezze per il marito, un generale napoleonico. Nel 1815 arriva Carolina di Brunswick, principessa del Galles, che la ribattezza Nuova Villa d'Este. Nel 1873 un gruppo di imprenditori milanesi la trasforma in albergo di lusso, e albergo è rimasta. Tra i primi ospiti ci furono Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.
Nel 1913 la villa e il suo parco sono stati dichiarati monumento nazionale.
Cosa vedere a Villa d'Este
- 01La facciata sul lago
Lunga, simmetrica, con la terrazza su archi al centro. È la cartolina classica, e dall'acqua si vede meglio.
- 02Il Padiglione della Regina
Costruito nel 1856 dal barone Ciani e dedicato a Carolina di Brunswick. Era nato come stabilimento termale; oggi ospita 27 camere dietro quella facciata rossa che si vede da lontano.
- 03Il Mosaico e il Viale di Ercole
Il ninfeo barocco decorato con ciottoli, che tutti chiamano il Mosaico, apre un viale in salita tra cascatelle e vasche di pietra. In cima c'è la statua di Ercole e Lica.
- 04La piscina galleggiante
Dal 1966 sta appoggiata sull'acqua davanti alla villa. Vista dalla barca, quasi alla stessa altezza, fa sempre effetto.
- 05Il parco
Magnolie, camelie, glicini e cipressi su dieci ettari che salgono dalla riva. Il giardino fa parte della rete Grandi Giardini Italiani.
Quando andare a Villa d'Este
Da aprile a giugno il parco è nel suo momento migliore e la luce sull'acqua è morbida. Ogni anno a maggio nei giardini si tiene il Concorso d'Eleganza Villa d'Este, con auto d'epoca e prototipi, e in quei giorni Cernobbio è molto animata. Settembre e ottobre sono più tranquilli, con meno barche in giro.
Una cosa da sapere: Villa d'Este è un albergo in attività, non un museo con il biglietto. Per entrare si soggiorna oppure si prenota un tavolo in uno dei ristoranti, e alcuni aprono solo in certi mesi. Aperture e condizioni di accesso cambiano, quindi controllate sul sito ufficiale prima di partire. Dall'acqua, invece, la villa si vede tutto l'anno.
Luoghi vicini a Villa d'Este
Il paese di Cernobbio è a due passi, con il lungolago e il pontile dei battelli. Verso sud, in pochi minuti di barca, c'è Como. Risalendo la stessa sponda si arriva a Moltrasio, mentre sull'altra sponda c'è Torno. Con una giornata intera ci si può spingere fino al centro lago, verso Bellagio: è quello che facciamo con il Full Day Dolce Far Niente o, se avete mezza giornata, con il Grand Tour.
