Moltrasio, lago di Como: il paese di pietra visto dalla barca
Case che salgono dal lago alla montagna, ville dove passava Vincenzo Bellini e un pontile a due passi da Como. Ve lo racconto come lo vedo io, dal taxi.
Moltrasio, sul lago di Como, è uno dei primi paesi che incontro quando da Como risalgo la sponda occidentale, subito dopo Cernobbio. Dall'acqua sembra costruito in verticale: le case partono dalla riva e salgono a gradoni verso il bosco. Quando ci passo con il mio taxi veneziano, chi è a bordo per la prima volta di solito mi chiede come si chiama.
Moltrasio dal lago: come arrivare in barca
Arrivando da sud, dopo Cernobbio e il parco di Villa d'Este, la costa si fa più ripida. Moltrasio si riconosce dal campanile della parrocchiale e dalle ville affacciate sull'acqua, con i giardini che scendono fino ai muri a lago. Sopra il paese il versante non si ferma: il territorio comunale sale dalla riva fino a 1250 metri.
Il paese ha il suo pontile, servito dai battelli di Navigazione Laghi, quindi ci si arriva anche con il servizio pubblico. In barca privata la differenza è un'altra: rallentate davanti alle ville, vi fermate dove volete, guardate il paese dal punto giusto e non da un ponte affollato. Gli orari dei battelli cambiano con le stagioni, controllateli sempre su navigazionelaghi.it prima di partire.
Storia di Moltrasio in poche righe
È un paese antico. Sul territorio sono stati trovati reperti archeologici e le frazioni sono cresciute a cavallo della Via Regina, la strada romana che univa Cremona, Milano e Chiavenna. Dal Settecento Moltrasio è diventato luogo di villeggiatura, e qui sono passati artisti e personaggi noti.
Il nome che tutti associano al paese è quello di Vincenzo Bellini. Il compositore frequentò le ville di Moltrasio e le fonti locali raccontano che qui scrisse alcune pagine delle sue opere. La montagna sopra il paese ricorda invece un'altra storia: i partigiani della Seconda guerra mondiale e, nel dopoguerra, gli spalloni che portavano il contrabbando a spalla verso la Svizzera lungo i sentieri. Il confine svizzero corre lassù, sulla montagna sopra il paese.
Cosa vedere a Moltrasio sul lago di Como
- 01La parrocchiale dei Santi Martino e Agata
Il campanile lo vedete già dalla barca. Dentro custodisce opere d'arte che vanno dal primo Cinquecento al Settecento.
- 02La chiesetta romanica di Sant'Agata
Sta più in alto, nella frazione di Vignola. Piccola, di pietra, con affreschi antichi alle pareti. Vale la salita a piedi.
- 03Le ville sul lago
Villa Passalacqua, Villa Le Rose, Villa Salterio Erker: case che hanno ospitato artisti e personaggi illustri. Oggi sono private o ospitano un hotel, e il modo migliore per guardarle resta dall'acqua.
- 04I crotti e la pietra moltrasina
Cantine costruite con la pietra del posto, quella scura di Moltrasio, da sempre usate per conservare il vino al fresco.
- 05I quattro percorsi a tema
Acqua, pietra, storia e panorama: quattro itinerari che collegano le frazioni dal lago verso la montagna. Scarpe comode, perché qui si sale.
Quando andare a Moltrasio
Da aprile a ottobre il lago di Como dà il meglio. Io ho un debole per maggio e settembre: meno traffico in acqua, aria pulita, i giardini delle ville in fiore oppure con i primi colori dell'autunno. Se capitate l'ultimo lunedì di luglio c'è la traversata a nuoto Torno-Moltrasio, da una sponda all'altra. A novembre il paese festeggia il patrono, San Martino.
Un dettaglio che conta: Moltrasio guarda verso est. La luce piena sulle facciate arriva al mattino, mentre nel tardo pomeriggio il sole scende dietro la montagna e il paese va in ombra prima della sponda di fronte.
Luoghi vicini a Moltrasio
Verso sud ci sono Cernobbio e Como, vicinissime in barca. Risalendo verso nord si arriva a Laglio e a Villa Oleandra. Sulla sponda opposta, oltre a Torno, c'è Villa Pliniana, quasi appoggiata sull'acqua. Se avete mezza giornata abbondante, con il Grand Tour, quattro ore, dal ramo di Como si arriva al centro lago, fino a Bellagio e Varenna.
