Torno, lago di Como: il borgo sul promontorio visto dalla barca
Un porticciolo, due chiese antiche e vicoli che salgono verso il bosco. Torno è una delle prime tappe quando si lascia Como in barca, e merita più di uno sguardo dal battello.
Torno, lago di Como, sponda orientale: è uno dei primi borghi che incontro quando lascio Como e punto verso nord. Un promontorio di roccia, un porticciolo con le barche ormeggiate, case colorate che salgono verso la collina. Ci si arriva in pochi minuti di barca, eppure ha un ritmo tutto suo.
Torno dal lago: come arrivare in barca
Torno sta su un promontorio che entra nel lago, e dall'acqua si legge bene. Avvicinandosi si riconoscono la chiesa di Santa Tecla e la piazzetta sul porticciolo, con le facciate gialle e rosa una accanto all'altra. La mattina presto l'acqua lì davanti è spesso ferma, e l'unico rumore è il motore che rallenta.
Ci sono due modi per arrivarci dall'acqua. Il battello di linea della Navigazione Laghi ha qui una sua fermata, sulla tratta che da Como sale verso il centro lago: corse e orari cambiano con le stagioni, quindi controllate sempre il sito ufficiale prima di partire. Oppure un water taxi privato, come il nostro taxi veneziano in legno, che si accosta a Torno quando volete voi e vi riprende dopo il giro in paese.
Storia di Torno in poche righe
Torno era abitato già prima dei Romani. Nel Medioevo diventò un borgo ricco, cresciuto con il commercio dei tessuti: i colori delle case che vedete arrivando vengono anche da quella storia. Aveva mura e fortificazioni, e una rivalità lunga con Como.
Nel 1522 un'invasione spagnola distrusse le mura e buona parte del paese. Torno non è più tornato quello di prima, ma il centro storico ha tenuto i suoi vicoli stretti e ripidi. Oggi il Comune ha la Bandiera arancione del Touring Club Italiano, il riconoscimento che il Touring dà ai piccoli centri che sanno accogliere bene chi arriva.
Cosa vedere a Torno, lago di Como
- 01La chiesa di Santa Tecla
La parrocchiale si affaccia sulla piazza del porticciolo, la vedete appena mettete piede a terra. È di origine romanica, rifatta nel Seicento, e dentro conserva resti di affreschi del pittore tornasco Bartolomeo De Benzi.
- 02San Giovanni e il Santo Chiodo
La seconda chiesa da non saltare. Ha un campanile romanico e un portale rinascimentale in marmo lavorato. In un'antica cassa dietro l'altare è custodita la reliquia del Santo Chiodo, arrivata a Torno secondo la tradizione nel 1099: la facciata è stata restaurata nel 1999 proprio per i nove secoli.
- 03Villa Pliniana
Poco più a nord, sempre sulla stessa sponda. La fece costruire nel 1573 il conte Giovanni Anguissola, governatore di Como, attorno alla fonte intermittente già descritta da Plinio. Dall'acqua si vede l'arco che si apre a filo del lago. Le abbiamo dedicato una scheda tutta sua.
- 04Il parco di Villa Zita
Un parco con fontane, piccole cappelle e punti panoramici da cui si vedono insieme i tetti del paese, il lago e le montagne. È una sosta tranquilla tra una chiesa e l'altra.
- 05Gli avelli e la Pietra Pendula
Sopra il paese, nei boschi verso Piazzaga e Montepiatto, ci sono antiche tombe scavate nei massi erratici lasciati dai ghiacciai. A Montepiatto c'è la Pietra Pendula, un grande masso tutelato come monumento naturale. Si sale a piedi su mulattiere: scarpe comode e acqua nello zaino.
- 06Un tratto di Strada Regia
Da Torno passa la Strada Regia, il percorso a piedi di circa 32 km che collega Como a Bellagio. Anche un pezzo breve basta per vedere il lago dall'alto.
Quando andare a Torno
I mesi che preferisco sono aprile, maggio e giugno, e poi settembre e ottobre. La luce è morbida, sull'acqua c'è meno traffico e fa la temperatura giusta per salire a piedi tra i vicoli e verso Montepiatto. In piena estate Torno resta piacevole, soprattutto la mattina o verso sera. D'inverno il paese è tranquillo e vissuto da chi ci abita: per aperture di chiese e servizi conviene controllare il sito del Comune prima di partire.
Luoghi vicini a Torno
Torno è un buon punto di partenza per il ramo di Como. Verso sud c'è Como, con il lungolago e il Duomo. Sulla sponda di fronte c'è Moltrasio. Salendo verso nord si arriva a Nesso e al suo orrido, e più su a Bellagio, dove il lago si divide in tre rami.
