Lecco Lago di Como: la città dei Promessi Sposi vista dalla barca
Lecco sul Lago di Como raccontata da chi ci arriva ogni giorno in taxi boat: il golfo, il Resegone, Pescarenico e il ponte trecentesco sull'Adda.
Lecco, Lago di Como: la punta sud del ramo orientale, quella che Manzoni ha messo nella prima riga dei Promessi Sposi. Arrivarci in barca vuol dire vedere il lago che si stringe, le montagne che si avvicinano e la città che si apre davanti alla prua, con il Resegone alle spalle.
Lecco dal lago: cosa si vede arrivando in barca
Quando scendiamo il ramo di Lecco, dopo Mandello del Lario e Abbadia Lariana, le due rive cominciano a venirsi incontro. È lo stesso paesaggio di "quel ramo del lago di Como": due catene di monti, il lago in mezzo, e in fondo l'acqua che smette di essere lago e torna fiume, l'Adda.
La prima cosa che gli ospiti indicano è quasi sempre il campanile di San Nicolò. Si vede da lontano, sottile e altissimo. Poi il profilo seghettato del Resegone, che da qui sembra appoggiato sopra i tetti. Sulla destra c'è Malgrate, sulla sinistra il lungolago di Lecco. Il motore si abbassa e si sente la città: le campane, il lungolago, qualche voce dal molo.
Il punto in cui scendere lo decidiamo insieme quando prenotate, in base al tour e a cosa volete vedere a terra.
Lecco e i Promessi Sposi: la storia in poche righe
Lecco è stata un borgo fortificato già in epoca romana e nel Medioevo è passata al Ducato di Milano. Azzone Visconti la ricostruì e la fortificò, e tra il 1336 e il 1338 fece costruire il ponte sull'Adda che porta ancora il suo nome. Con gli spagnoli divenne piazzaforte militare, poi arrivarono gli austriaci, che le lasciarono portici e palazzi neoclassici.
I torrenti che scendono dalle montagne hanno mosso per secoli magli e officine: per questo Lecco è chiamata città del ferro. Il titolo di città lo ha ricevuto nel 1848, quello di capoluogo di provincia nel 1992. Per tutti, però, resta la città di Manzoni, che qui ha passato l'infanzia.
Cosa vedere a Lecco, Lago di Como
- 01Il lungolago
La passeggiata va dal Monumento ai Caduti fino a piazza Stoppani, dove c'è la statua dorata di San Nicolò. È il modo più semplice per capire la città, con il lago da una parte e i monti davanti.
- 02Basilica di San Nicolò e il Matitone
Il campanile è alto 96 metri e i lecchesi lo chiamano affettuosamente "il Matitone". Dall'alto si vedono la città e tutto il golfo.
- 03Ponte Azzone Visconti
Il ponte vecchio sull'Adda, a undici arcate, voluto da Azzone Visconti nel Trecento. È il più antico dei ponti di Lecco ed è lì che l'acqua del lago torna fiume.
- 04Pescarenico
L'antico borgo dei pescatori, l'unico quartiere di Lecco che Manzoni nomina nel romanzo. Vicoli stretti intorno a piazza Era, barche di legno tirate a riva e l'ex convento legato a fra Cristoforo.
- 05Villa Manzoni
Al Caleotto, la casa dove Manzoni è cresciuto. Oggi è un museo dedicato allo scrittore e fa parte del sistema dei musei civici.
- 06Torre Viscontea e Palazzo delle Paure
La torre è ciò che resta del castello medievale; il Palazzo delle Paure, poco distante, ospita la galleria d'arte moderna e contemporanea e le grandi mostre.
Quando andare a Lecco
Lecco è una città vera, viva tutto l'anno, quindi non c'è una stagione in cui sia chiusa. Dal lago, però, i mesi che preferisco sono la primavera e l'inizio dell'autunno: l'aria è pulita, le creste delle Grigne e del Resegone si leggono nette e la luce del pomeriggio scalda le facciate del lungolago.
D'estate conviene muoversi la mattina presto o verso sera. Musei, campanile e collegamenti hanno orari che cambiano con le stagioni: controllate sempre i siti ufficiali prima di partire.
Luoghi vicini a Lecco sul Lago di Como
Di fronte c'è Malgrate, con il suo lungolago tranquillo. Risalendo il ramo si incontrano Abbadia Lariana e Mandello del Lario, e più su il centro lago con Varenna e Bellagio, che dal ramo di Lecco si raggiungono comodamente in barca. Per vederli tutti in un giorno c'è il nostro tour in barca Full Day Dolce Far Niente.
