Abbadia Lariana, lago di Como: spiagge, Setificio Monti e Sentiero del Viandante visti dalla barca
Il primo paese a nord di Lecco sulla sponda est, con le Grigne alle spalle, due chilometri di spiagge e una fabbrica della seta dell'Ottocento. Ve lo racconto da dove lo vedo io: dall'acqua.
Abbadia Lariana è il paese che si incontra appena dopo Lecco, risalendo la sponda orientale del ramo di Lecco del lago di Como. Dalla strada sembra un posto di passaggio. Dal lago invece si capisce subito che merita una sosta: la riva bassa delle spiagge, il campanile di San Lorenzo vicino all'acqua e, alle spalle, le pareti chiare delle Grigne che sembrano scendere fino alle case.
Abbadia Lariana dal lago: cosa si vede arrivando in barca
Quando parto da Lecco e punto verso nord, Abbadia è la prima cosa che si apre sulla destra. Le montagne qui sono vicinissime e il paese sta su una piccola piana, fatta dal torrente Zerbo che scende dalla Grignetta. Per questo, rispetto ai borghi più a nord, ha tanta riva piatta e verde.
Con il lago calmo, di mattina, l'acqua sotto costa è chiara, quasi bianca dove c'è la ghiaia, poi diventa verde scuro dove riflette le montagne. Lungo la riva corre una passerella sull'acqua di quasi due chilometri: dal taxi si vedono le persone che camminano a pelo d'acqua e i kayak che escono dalle spiagge.
Come arrivare ad Abbadia Lariana in barca
Al centro del paese c'è il molo, servito dai battelli di Navigazione Laghi sulla linea Lecco-Bellagio. Gli orari cambiano con le stagioni, quindi controllateli sul sito ufficiale prima di partire. Abbadia ha anche la sua stazione sulla linea ferroviaria Lecco-Tirano. Con il nostro taxi boat, invece, si costeggia la riva con calma e ci si ferma dove volete.
Vicino al molo c'è un gelso secolare, forse l'albero più vecchio del paese. Non è un caso: le foglie di gelso erano il cibo dei bachi da seta, e qui per un secolo si è vissuto di seta.
Storia di Abbadia Lariana in poche righe
Il nome viene da un'antica abbazia benedettina. Sopra i suoi resti, nel Duecento, i padri Serviti costruirono una chiesa che nel Settecento fu dedicata a San Lorenzo e nel 1888 venne ampliata. Accanto si vede ancora il chiostro dell'abbazia. Il comune di oggi nasce nel 1928, quando Abbadia sopra Adda si unisce a Linzanico e alle frazioni alte.
Poi c'è la seta. Nel 1818 il setaiolo Pietro Monti trasformò un edificio del Quattrocento, un tempo mulino, in un filatoio mosso dall'acqua della roggia dei Mulini. La filanda chiuse nel 1903, il filatoio nel 1934. Il Comune lo acquistò nel 1978 e nel 1998 lo aprì come museo.
Cosa vedere ad Abbadia Lariana
- 01Civico Museo Setificio Monti
Una vera fabbrica della seta dell'Ottocento, a pochi passi dal molo. Il cuore è il torcitoio circolare del 1818, tra i più antichi conservati in Italia, rimesso in funzione.
- 02Chiesa di San Lorenzo e il chiostro
Sul lungolago, nata sui resti dell'abbazia che dà il nome al paese. Dentro ci sono gli affreschi del 1915 di Luigi Tagliaferri, con il martirio di San Lorenzo al centro della volta.
- 03La passerella e le spiagge
Circa due chilometri di spiagge, libere e attrezzate, con noleggio kayak. La passerella sull'acqua le collega quasi tutte.
- 04Il Sentiero del Viandante
L'antica via a piedi della sponda orientale parte proprio da qui e arriva a Piantedo, circa 45 chilometri più a nord. La prima tappa, fino a Lierna, richiede circa tre ore e mezza e si torna comodamente in treno.
- 05La cascata del Cenghen
Il torrente Zerbo fa un salto di circa 50 metri dentro una gola di roccia. Ci si arriva in circa un'ora di cammino facile, adatto anche ai bambini, passando dal borgo di Calech.
Quando andare ad Abbadia Lariana
Da maggio a settembre è il momento delle spiagge e del bagno. Primavera e autunno sono invece le stagioni giuste per il Sentiero del Viandante e per la cascata, con l'aria fresca e meno gente. Il museo ha orari diversi tra estate e inverno, quindi controllate sempre prima sul sito.
Luoghi vicini ad Abbadia Lariana
A sud c'è Lecco, con Malgrate proprio di fronte alla città, sull'altra sponda. Proseguendo verso nord si arriva a Mandello del Lario, poi il ramo si apre verso il centro lago, con Bellagio sulla punta e Varenna poco più su.
