Malgrate, lago di Como: il lungolago di fronte a Lecco
Il paese che guarda Lecco dall'altra riva, dove il lago finisce e comincia l'Adda. Come arrivarci in barca, cosa vedere e quando andare, raccontato dal capitano.
Malgrate è il paese del lago di Como che guarda Lecco dall'altra sponda, proprio dove il lago finisce e comincia l'Adda. Ci passo davanti ogni volta che entro o esco dal ramo di Lecco con il mio taxi veneziano. Ha un lungolago nuovo, basso sull'acqua, e da lì si vede la città intera con il Resegone alle spalle. Molti lo scoprono per caso. Io ve lo consiglio apposta.
Malgrate dal lago: cosa si vede arrivando in barca
Scendendo il ramo di Lecco da nord, il lago si stringe. A sinistra c'è Lecco con le sue montagne, a destra le case di Malgrate allineate sulla riva, con i palazzi e le ringhiere di ferro dei vecchi ballatoi. Davanti, il ponte Kennedy chiude la vista: tre campate di cemento, cento metri, costruito tra il 1949 e il 1955 su progetto di Arturo Danusso.
Il lungolago è la cosa che si nota per prima. Scende verso l'acqua a gradoni, con terrazze, pergole di legno e vasche. Dalla barca sembra quasi di poterci appoggiare il piede. Nei giorni di festa sul lungolago si vedono anche le lucie, le barche tradizionali del Lario. Quando porto gli ospiti ci avviciniamo piano e restiamo sotto riva: è il punto da cui Malgrate si capisce meglio.
Storia di Malgrate in poche righe
In epoca romana qui c'era un abitato chiamato Antesitum. Il nome attuale arriva dal Medioevo: nel 1126, durante la guerra tra Milano e Como, il piccolo forte di San Grato fu preso di sorpresa in una notte dai lecchesi e in gran parte distrutto. Da quell'episodio, dice la tradizione, Grato divenne Malgrato, poi Malgrate.
Per secoli il paese ha vissuto di barcaioli. Prima del ponte Azzone Visconti, costruito tra il 1336 e il 1338, il porto di Malgrate era il punto chiave per passare da una riva all'altra. Un traghetto di barche funzionava ancora negli anni Venti del Novecento, e solo il ponte Kennedy, negli anni Cinquanta, lo ha reso inutile. Nell'Ottocento arrivarono le filande della seta. Qui soggiornò anche Giuseppe Parini, e una lapide lo ricorda ancora. E da Malgrate veniva Pietro Vassena, l'inventore che nel 1948 scese con il suo batiscafo C3 a 412 metri nelle acque del lago, davanti ad Argegno.
Cosa vedere a Malgrate, sul lago di Como
- 01Il lungolago
Riqualificato tra il 2009 e il 2013 su progetto di Stefano Santambrogio. Si cammina a un passo dall'acqua, con Lecco, il San Martino e il Resegone davanti. Al tramonto è un posto tranquillo, da panchina e chiacchiere.
- 02Palazzo Agudio
Ridisegnato tra il 1816 e il 1820 da Giuseppe Bovara, oggi è la sede del Comune. Una lapide ricorda il soggiorno di Parini.
- 03La chiesa di San Leonardo
La parrocchiale ha origini cinquecentesche ed è stata restaurata nel primo Ottocento dallo stesso Bovara.
- 04La ex filanda Bovara Reina
In via Parini, testimonianza dell'Ottocento della seta, quando anche Malgrate entrò nell'era industriale.
- 05La cappella dei Morti della Peste
Piccola, in via Agudio, legata alla memoria delle epidemie, le stesse che Manzoni racconta nei Promessi Sposi.
Dove finisce il lago e comincia l'Adda
Manzoni lo scrive nella prima pagina dei Promessi Sposi: il ponte che unisce le due rive segna il punto in cui "il lago cessa, e l'Adda rincomincia". Da Malgrate questo passaggio lo vedete con i vostri occhi. L'acqua rallenta, le rive si avvicinano, e oltre i ponti comincia il fiume.
Quando andare a Malgrate
Il lungolago vive tutto l'anno, ma io preferisco maggio, giugno, settembre e ottobre: luce pulita, meno traffico in acqua, l'aria che arriva fresca dalle montagne. Malgrate guarda verso est. La mattina il sole batte sulle facciate del paese, mentre la sera il paese va in ombra e la luce resta su Lecco e sul Resegone. Se cercate la foto della città accesa dal tramonto, è questo il lato giusto.
Luoghi vicini a Malgrate
Di fronte c'è Lecco, la città dei Promessi Sposi. Risalendo il ramo verso nord si incontrano Abbadia Lariana e Mandello del Lario, sotto le Grigne, fino alla punta di Bellagio, dove i tre rami si incontrano. Se volete metterci anche Malgrate, il tour giusto è il Full Day Dolce Far Niente, la giornata intera in barca sul lago di Como.
