Gravedona, lago di Como: il borgo dell'alto lago visto dalla barca
Santa Maria del Tiglio sull'acqua, le quattro torri di Palazzo Gallio sul promontorio, Piona e il Legnone di fronte. Gravedona raccontata da chi ci arriva in taxi boat.
Gravedona, lago di Como: siamo nell'alto lago, dove la sponda occidentale si allarga in una piana di ghiaia, quella del torrente Liro. Ci arrivo in barca quando gli ospiti vogliono andare oltre Menaggio e Bellagio, e ogni volta penso la stessa cosa: qui il lago ha un altro respiro. Si allarga, e le montagne si fanno vicine.
Gravedona, lago di Como, dalla barca: cosa si vede arrivando
Risalendo da sud la prima cosa che si nota è Palazzo Gallio, appoggiato su un promontorio di roccia a nord del paese, con le sue quattro torri agli angoli. Da terra sembra un palazzo. Dall'acqua sembra ancora una fortezza, e in un certo senso lo è: le sue mura inglobano i resti di un vecchio castello.
Poi, quasi sulla riva, compare la facciata a fasce chiare e scure di Santa Maria del Tiglio. Rallento, l'acqua si fa liscia vicino al lungolago e alle spalle resta la sponda di fronte: la penisola di Piona e il Monte Legnone, l'ultima grande montagna del Lario prima della Valtellina.
Gravedona ha il suo pontile del battello di Navigazione Laghi. Con il taxi boat il punto esatto dove scendere lo decidiamo a bordo, in base al lago di quel giorno. Da lì il borgo si gira tutto a piedi.
La storia di Gravedona in poche righe
Il nome viene probabilmente da una radice antica che indica una riva ghiaiosa: dalla barca si capisce subito perché. Gravedona era sulla via Regina, la strada che saliva da Como verso Chiavenna e i passi alpini, e per secoli ha formato con Dongo e Sorico le Tre Pievi, il contado dell'alto lago.
Nel 1580 il cardinale Tolomeo Gallio ottenne il contado delle Tre Pievi e fece costruire il palazzo che porta il suo nome. La lapide nella loggia sul lago riporta la data 1586. Nel 1636, durante le guerre di Valtellina, il duca di Rohan tentò di distruggerlo e ne bruciò il tetto. Dal 1983 il palazzo è pubblico e oggi ospita mostre, concerti ed eventi.
Cosa vedere a Gravedona
- 01Santa Maria del Tiglio
Romanico comasco del XII secolo, a due passi dall'acqua, costruito con marmo bianco di Musso e pietra nera di Olcio. Il campanile è un tutt'uno con la facciata. Il nome, dice la tradizione, viene da un tiglio cresciuto in cima al campanile. Era il battistero della pieve: dentro restano tracce di affreschi e il fonte battesimale.
- 02Palazzo Gallio
Pianta quadrata, quattro torri, logge aperte verso il lago e verso il giardino a terrazze. È il palazzo delle Quattro Torri. Il giardino è pubblico; per le sale guardate il calendario delle mostre e degli eventi sul sito del Comune prima di partire.
- 03Il borgo di Castello e il belvedere di Prà Castello
Il nucleo più antico: case di pietra addossate, vicoli in ombra, scalette che salgono tra piazzette. Una targa ricorda la casa dove soggiornò Alessandro Volta. In cima si apre il belvedere sul lungolago e sull'alto lago.
- 04San Vincenzo e Santa Maria delle Grazie
La parrocchiale di San Vincenzo sta accanto al Tiglio e conserva sotto di sé una cripta romanica. Santa Maria delle Grazie, con il chiostro dell'ex convento agostiniano, è a pochi minuti a piedi.
Quando andare a Gravedona
Da maggio a settembre il borgo è vivo e la traversata è piacevole a qualsiasi ora. Io preferisco la mattina: lago calmo, luce pulita sulla facciata del Tiglio, poca gente. Nei pomeriggi d'estate sull'alto lago arriva la breva, il vento da sud che fa la gioia di chi va in vela e in windsurf tra Domaso e Colico. In barca si sente, e il ritorno va pensato di conseguenza.
Primavera e inizio autunno hanno un fascino diverso: montagne nitide, aria fresca, il lungolago tutto per voi. Per orari di chiese, palazzo e battelli controllate sempre i siti ufficiali prima di partire.
Luoghi vicini da abbinare in barca
A due passi c'è Dongo, l'altra delle Tre Pievi. Di fronte, sulla sponda lecchese, l'Abbazia di Piona con il suo chiostro romanico, e poco più su Colico, dove il lago finisce sotto le montagne. Il modo più comodo per vederli insieme è il nostro tour di un giorno intero.
