Colico, Lago di Como: l'Alto Lario visto dalla barca
L'ultimo paese della sponda orientale, sotto il Monte Legnone, con due forti, l'Abbazia di Piona e il vento che porta le vele. Colico raccontata da chi ci arriva in taxi boat.
Colico è il punto in cui il Lago di Como finisce a nord. O comincia, dipende da dove arrivi. È l'ultimo paese della sponda orientale, con il Monte Legnone alle spalle che da qui sembra scendere dritto nell'acqua. Con il mio taxi veneziano in legno ci salgo nelle giornate lunghe, quelle in cui c'è tempo per tutto il lago. E ogni volta, quando dopo il centro lago si aprono le montagne della Valtellina, qualcuno a bordo si alza in piedi per guardare meglio.
Colico dal lago: cosa si vede arrivando in barca
Salendo da Varenna si lascia alle spalle il centro lago e la sponda si fa più selvatica. A destra la penisola di Olgiasca chiude la baia di Piona, con l'Abbazia di Piona tra gli ulivi. Poi compare Colico: un paese basso sulla riva e, dalla piana, quattro piccole colline che spuntano come isole sulla terraferma. Sono i montecchi, e per questo la chiamano la città dei montecchi.
Sull'altra sponda ci sono Gravedona e Dongo. Quassù il lago è aperto, l'aria gira di più e lo senti subito sulla pelle. Di vele, kite e windsurf ne vedi quasi sempre.
Come arrivare a Colico in barca
In paese c'è l'imbarcadero di Navigazione Laghi: Colico è il capolinea nord della linea che scende fino a Como. Arriva anche il treno, sulla linea che da Lecco sale verso la Valtellina.
Con un taxi boat Colico diventa la tappa più a nord di una giornata intera sul lago. Io ci porto gli ospiti con il Full Day Dolce Far Niente, quando vogliono vedere il Lago di Como da un capo all'altro. Dove scendere lo decidiamo insieme prima di partire: dipende dal vento e da cosa volete visitare.
Storia di Colico in breve
Colico sta dove l'Adda entra nel lago, all'incrocio tra il Lario, la Valtellina e la Valchiavenna. Una posizione così ha sempre fatto gola. Nel 1603 il conte di Fuentes, governatore spagnolo di Milano, fece costruire un forte sul Montecchio Est per fermare i Grigioni. La palude sotto prese il nome di Pian di Spagna, e lo porta ancora oggi. Napoleone fece distruggere il forte nel 1796.
Tre secoli dopo, tra il 1911 e il 1914, sul Montecchio Nord nacque un altro forte, pensato contro un possibile attacco attraverso la Svizzera. Nella Grande Guerra non sparò mai. I suoi cannoni tuonarono solo il 27 aprile 1945, quando i partigiani tirarono sulla colonna italo-tedesca che risaliva la sponda opposta verso la Svizzera, dopo aver lasciato Mussolini nelle mani dei partigiani a Dongo.
Cosa vedere a Colico
- 01Forte Montecchio Nord
È l'unico forte italiano della Grande Guerra con l'armamento originale ancora al suo posto: quattro cannoni Schneider da 149 con una gittata di circa 14 chilometri. Si entra solo con visita guidata, e da lassù vedi il lago, la Valtellina e la Valchiavenna.
- 02Forte di Fuentes
I resti del forte spagnolo sul Montecchio Est, che domina la piana. Con il biglietto cumulativo si visitano tutti e due i forti; c'è anche un sentiero ad anello che li collega.
- 03Abbazia di Piona
Sulla penisola di Olgiasca, sopra la baia. Chiesa romanica, un chiostro affrescato con un raro calendario delle stagioni e i monaci cistercensi che coltivano ancora erbe e preparano liquori secondo le loro ricette.
- 04Riserva del Pian di Spagna
Tra le foci dell'Adda e della Mera, canneti e acqua ferma. Una sosta importante per gli uccelli migratori.
- 05Il lungolago e il vento
La riva bassa di Colico è uno dei punti del lago dove si viene per kite, windsurf e vela. Anche solo per guardarli, con il Legnone dietro, la passeggiata vale.
Quando andare a Colico
Da maggio a settembre è il periodo più vivo. I mesi che preferisco sono giugno e settembre: giornate lunghe, meno traffico sull'acqua, luce pulita sulle montagne. Per i forti e l'abbazia controllate sempre orari e giorni di apertura sui siti ufficiali prima di partire, perché cambiano da mese a mese e alcune visite sono solo su prenotazione.
Luoghi vicini a Colico
A pochi minuti di barca c'è l'Abbazia di Piona. Di fronte, sulla sponda occidentale, Gravedona e Dongo completano il giro dell'Alto Lago. Scendendo verso il centro lago, Varenna è la tappa giusta per chiudere la giornata.
