Lario Water Taxi
Magazine › Luoghi › Alto lago › Abbazia di Piona, lago di Como: il chiostro dei monaci sulla punta di Olgiasca
Alto lago

Abbazia di Piona, lago di Como: il chiostro dei monaci sulla punta di Olgiasca

Un priorato romanico sulla punta della penisola di Olgiasca, a Colico, dove i monaci cistercensi vivono dal 1938. Dall'acqua ci si arriva con calma, ed è il modo giusto.

L'Abbazia di Piona è il posto del lago di Como dove mi viene da abbassare la voce quando sono ancora in barca. Sta sulla punta della penisola di Olgiasca, a Colico, nell'alto lago. Una chiesa romanica, un chiostro del Duecento e una piccola comunità di monaci cistercensi che qui prega e lavora da quasi novant'anni.

Dal lago: arrivare all'Abbazia di Piona in barca

Salendo verso nord il lago si allarga e le montagne si alzano. Sulla sponda orientale, quasi dove il Lario comincia, una collina coperta di bosco si allunga nell'acqua e chiude un'insenatura tranquilla: è la penisola di Olgiasca. Sulla punta, tra gli alberi, compare il campanile. I monaci lo paragonano a un faro, e dall'acqua è proprio così che lo si cerca.

Di fronte, sull'altra sponda, ci sono Gravedona, Dongo e Domaso. Alle spalle salgono il Legnone e il Legnoncino. Qui il lago è più selvatico che al centro: meno ville, più bosco, meno rumore. Si sente il motore, poi l'acqua contro lo scafo, poi quasi niente.

All'abbazia si arriva in auto, a piedi da Colico e anche con il battello di linea. Con il taxi veneziano la sosta la concordiamo prima di partire, in base al programma della giornata e alle condizioni del lago.

Storia dell'Abbazia di Piona in poche righe

La prima traccia è una pietra. Il cippo di Agrippino, vescovo di Como all'inizio del VII secolo, ricorda che fece costruire qui un oratorio dedicato a Santa Giustina martire. Dietro la chiesa resta il rudere di una piccola abside: alcuni storici lo attribuiscono a quel primo edificio, altri no.

Tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo Piona entrò nella riforma di Cluny. Nel 1138 il vescovo di Como Ardizzone consacrò la chiesa alla Vergine, e pochi anni dopo i documenti la chiamano già anche chiesa di San Nicola, protettore dei naviganti, cosa che su un lago ha il suo senso. Il chiostro fu costruito tra il 1252 e il 1257 per volere del priore Bonaccorso de Canova da Gravedona.

Poi il declino: pochi monaci, debiti, oltre tre secoli di commenda, la soppressione napoleonica del 1798 e il passaggio a proprietari privati. La rinascita arriva nel 1937, quando la famiglia Rocca dona la tenuta ai cistercensi di Casamari in memoria di Cesare Rocca e della moglie Lidia, uccisi in Africa Orientale. Il 13 febbraio 1938 i monaci bianchi prendono possesso del priorato. Da allora sono qui.

Cosa vedere all'Abbazia di Piona

  1. 01
    Il chiostro

    È il cuore di tutto. Costruito su un terreno in pendenza, ha quattro gallerie diverse per lunghezza, larghezza e altezza, e questa asimmetria si sente camminando. Gli archi a tutto sesto sono sottolineati da una sottile ghiera di mattoni rossi.

  2. 02
    I capitelli

    Uno diverso dall'altro: foglie, frutti, animali, mostri, piccole teste umane. Nella galleria nord, quella lungo la chiesa, cercate i serpentelli con il volto di donna. Le colonne sono 11, 10, 12 e 8 per lato, e secondo i monaci anche questi numeri hanno un significato.

  3. 03
    La chiesa di San Nicola

    Navata unica, decorazione sobria, abside semicircolare con piccole monofore e una corona di archetti. Sulla facciata la porta in bronzo di Giuseppe Abram, del 1982, racconta in sei riquadri la vita di San Benedetto.

  4. 04
    I liquori dei monaci

    I cistercensi vivono del lavoro delle loro mani. Tra i loro prodotti ci sono liquori d'erbe fatti con ricette tramandate dai primi monaci, come le Gocce Imperiali a 90 gradi, e alcune tisane, in vendita al negozio del monastero.

Quando andare all'Abbazia di Piona

L'abbazia è visitabile tutto l'anno. Io la preferisco in primavera e tra settembre e ottobre, quando l'alto lago è limpido e nel chiostro entra una luce morbida. In piena estate conviene arrivare presto, perché con più gente il silenzio, che qui è metà della visita, si fa più raro.

È un monastero vivo. Chiesa, chiostro e sala capitolare hanno orari di visita propri, con una pausa a metà giornata, e ci sono le funzioni dei monaci. Prima di partire controllate gli orari aggiornati sul sito ufficiale dell'abbazia.

Luoghi vicini all'Abbazia di Piona

Piona si abbina bene a Colico, a pochi minuti, con il suo lungolago e il Forte Montecchio Nord. Sulla sponda di fronte Gravedona e Dongo chiudono il giro dell'alto lago. Chi vuole vedere anche il centro lago trova Varenna sulla strada del ritorno verso sud. Oppure si fa tutto in un giorno, con il tour in barca di una giornata intera.

Colico (LC)Punta della penisola di Olgiasca
VII secoloCippo di Agrippino, prima traccia
1138Consacrazione della chiesa
1252-1257Costruzione del chiostro
Full Day Dolce Far Niente
I tour che passano di qui

Full Day Dolce Far Niente

8 ore

L'alto lago va visto con calma. Con il tour di una giornata intera saliamo fino a Piona e ci resta il tempo per il chiostro. Scriveteci e costruiamo la giornata insieme.

€ 2.000Prenota

Luoghi vicini

Tutti i luoghi
Lario Assistant
Lario Water Taxi